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immagine da B-CULT

Sintesi del seminario su Beni Culturali e Costituzione

3 dicembre 2004 - Genova

Con la partecipazione di rappresentanti dei Tavoli, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ge (Sardanelli, Camponizzi, Barisione) e dei prof. G.Marongiu e G.Rolla.

Si parte da un argomento molto recente: l’approvazione, con voto di fiducia, presso Senato (14/10/04) e Camera (24/11/04) della legge delega sull’Ambiente (nuovi condoni e affidamento, per la stesura di altri decreti delegati in materia, ad ‘esperti’che saranno nominati dallo stesso Ministro).

Marongiu: sottolinea l’importanza dell’argomento perché, come aveva già avuto modo di sottolineare, sta nascendo una nuova e pericolosa retorica, che dà per acquisiti determinati obiettivi, ma si omette il controllo della loro attuazione, e gli obiettivi rimangono sulla carta, non finanziati. Non è solo necessario prestare attenzione all’ordito legislativo, ma monitorare con continuità gli sviluppi dell’iter delle leggi, che non passano più attraverso commissioni e discussioni parlamentari, ma vengono approvate blindate in aula attraverso leggi delega. Non solo, invece che insistere sulla ‘responsabilità politica’ parlamentare il governo assume su di sé i poteri che a sua volta delega ad ‘uomini di fiducia’, esautorando così per la seconda volta il Parlamento. Inoltre tra condoni fiscali (ben 16 dal 2001 al 2004) e condoni edilizi si rischia di ledere la credibilità delle leggi e quindi lo stesso tessuto democratico. Da qui la verifica di compatibilità con principi costituzionali (per i Beni Culturali vale in particolare l’art.9) e l’importanza dell’intervento di un costituzionalista, come il prof. Rolla.

Rolla: il sistema costituzionale si basa su riconoscimenti e garanzie, la delega è un nuovo abuso, ma l’utilizzo della fiducia in una legge di delega è ancora più grave. L’istituto della delega è corretto solo quando il parlamento è libero e sovrano, in Italia è il governo stesso che si da i contenuti della delega saltando il momento delle garanzie. Nell’affrontare un problema vi devono essere diverse competenze (U.E., Stato, Regioni, Autonomie Locali): l’unilateralismo è pericoloso, quindi è opportuna la monitorizzazione su BCult anche sul tema costituzionale. Il governo scardina le competenze regionali in molti settori della politica ambientale: di fatto con le ultime modifiche del Titolo V della Costituzione, oltre che con una serie di leggi delega, anziché ampliarsi, le competenze e responsabilità regionali in materia ambientale si sono ridotte. Le Regioni possono, se vogliono, fare ricorso alla Corte Costituzionale, o legiferare almeno per aumentare le penalizazzazioni e ridurre lo spazio per i condoni (ma i margini sono ridotti), lavorando se possibile in stretto rapporto con le Sovrintendenze e soprattutto con i Comuni.

Il problema relativo a tutela e valorizzazione (l’una coma materia Statale, l’altra come ‘concorrente’) sta creando enormi problemi di legittimità e rendendo difficili i rapporti tra Regioni-Sovrintendenze, Enti Locali (MP Profumo), vi è un progressivo impoverimento di democrazia (Luccardini) per il modo autoritario di condurre la democrazia, ne è un esempio l’attuale condono.

Anche sul risvolto europeo (M.Pia Bozzo) bisogna fare approfondimenti, perché il nostro governo deve ancora ratificare la Convenzione Europea sul paesaggio (approvata nel ‘96 dal Consiglio d’Europa) e a questo punto sarebbe interessante anche l’intervento di un esperto di diritto amministrativo.

La burocrazia è stata demonizzata da troppo tempo, e il funzionariato, che è garanzia di continuità di lavoro e di controllo delle procedure, non ha più nozione del ruolo che deve avere; l’affidamento a ‘uomini di fiducia’ dell’esecutivo anche (e non solo) per la stesura delle leggi, ne esautora di fatto il ruolo di garanzia, di responsabilità e di efficienza (T. Sardanelli).

A conclusione dell’incontro si concorda un intervento di Marongiu e Rolla per la news letter B-Cult n.3, e per aprire il Forum interattivo, nonché il loro intervento al Tavolo dei Beni Culturali nella Conferenza in preparazione, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Genova.

(Sintesi a cura di Carla Costa)
 
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