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immagine da B-CULT

TAVOLI DELLA CULTURA: ASSEMBLEA ANNUALE

2006

Questo è stato, innanzitutto, l’anno del consolidamento di BCULT, grazie al lavoro di Rinaldo Luccardini, Laura Santini, Valentina Ottone, Marina Mannucci.

Attraverso una convenzione con l’Università di Genova, e precisamente col Corso di Laurea in Beni Culturali, abbiamo ottenuto stagisti ( dei corsi di storia, filosofia, lettere, archeologia, conservazione beni culturali) che nel loro processo formativo (e in base al criterio di 1 credito per 25 ore) hanno inserito un loro progetto di ricognizione sul territorio, di identificazione di beni culturali meritevoli di attenzione, e di inserimento dei risultati su BCULT, avvalendosi di una postazione con computer di recente generazione loro riservata all’Università. La rotazione degli studenti, che secondo gli accordi possono dedicarsi allo stage uno alla volta, ha fruttato parecchio materiale da pubblicare e una particolare vivacità alla nostra newsletter.

Il Coordinamento ha continuato a mantenere i rapporti con istituzioni come l’Università, l’Accademia Ligustica, il Museo di Villa Croce, il Sistema centrale delle Biblioteche, l’Istituto di Studi Liguri ecc., invitando i loro rappresentanti a illustrare opere in corso e progetti, così come ha intensificato i contatti con gli Assessori Regionali e Comunali, nell’intento di rendere più coeso il tessuto culturale della nostra città e tenere aggiornati i soci sulle tematiche emergenti (il turismo culturale a Genova, la Borsa dei Giovani artisti, la street art, l’attività dei “cercamemoria”), e sui temi più scottanti come le periferie e la necessità di costruire processi di mobilità tra zone marginali e centro della città.

Argomento centrale della attività di quest’anno sono state le tematiche relative all’Europa. Ci siamo abbonati alla newsletter su cultura e società dell’informazione di Eurete, che mensilmente trasmettiamo ai soci insieme a una breve sintesi.

Abbiamo partecipato alle iniziative della Commissione europea che tendono a ridurre le distanze tra cittadini e Istituzioni europee, per animare un dibattito a dimensione europea, riprese dall’Antenna Europe Direct del Comune di Genova, dal Movimento Federalista Europeo, dal Tavolo Regionale di Coordinamento UE – società civile ecc., ed abbiamo iniziato ad esplorare la possibilità di contatti con partner europei (reti omologhe alla nostra), per rendere più facile ai nostri soci l’accesso a progetti europei, che prevedono sempre un partenariato. L’idea è inoltre quella di valorizzare quanto già è vivo in città, con decisa vocazione al dialogo interculturale, come i nostri principali festival, ( poesia, suq, musica ). Il Parlamento europeo ha infatti sostenuto la proposta della Commissione europea di dedicare l’anno 2007 alle pari opportunità e il 2008 al dialogo interculturale, obiettivi che si tradurranno in stanziamenti per l’organizzazione di eventi e iniziative. L’anno 2008 sarà dedicato a progetti che trasmettano al grande pubblico il valore aggiunto rappresentato dal patrimonio multiculturale europeo e il ruolo internazionale dell’UE nella promozione dei diritti umani e della democrazia. A questi temi i nostri soci possono essere molto interessati.

Su esortazione dell’Assessore Regionale al Turismo affinché i Tavoli fossero presenti alla manifestazione di Euroflora, l’esposizione internazionale del fiore e della pianta ornamentale che si è svolta alla Fiera di Genova dal 21 aprile al 1 maggio 2006, e grazie alla realizzazione dei tecnici comunali, è stato approntato e presentato un video sul progetto Città Giardino di Genova, a cura di Rinaldo Luccardini. Il progetto urbanistico, destinato a una fascia di utenza piccolo borghese, frequentemente immigrata dal sud, approvato negli anni Trenta, è stato realizzato solo in parte: ne restano ancora tracce in via Robino, dove era stata costruita una trentina di villette con giardino “quattro stagioni”, sulle oltre 100 previste. Questo esperimento, che coniugava vivibilità nel verde e urbanizzazione, unico in Italia, anche se in seguito soffocato da alte costruzioni che lo hanno alterato, è l’interessante dimostrazione di come la cultura del verde e della cura ambientale esistesse in città fin dagli anni Trenta. Italia Nostra su questo tema ha presentato un progetto curato da Franca Guelfi, per l’utilizzo del materiale residuo di Euroflora, da piantare proprio nel quartiere Città Giardino (Via Robino, ecc.), affidato poi alla manutenzione degli abitanti della zona; difficoltà insorte col Consiglio di quartiere e coi tecnici comunali, impreparati a una simile operazione, ne hanno impedito la realizzazione, ma ci auguriamo che una opportuna sensibilizzazione lo renda possibile per la prossima edizione di Euroflora.

Il 13 maggio è stata effettuata la Passeggiata attorno all'architettura del Secondo Novecento, proposta dalla rivista Archphoto e da Emanuele Piccardo, e realizzata in collaborazione con la Wolfsoniana. Un nutrito gruppo di persone si è ritrovato in Piazza delle Americhe su un bus noleggiato e, grazie a due guide d’eccezione, Luciano Grossi Bianchi e Angelo Sibilla, protagonisti nella progettazione di quegli anni, sono stati visitati quattro complessi residenziali: quello di Forte Quezzi (il Biscione), di viale Bernabò Brea, di piazza Rossetti e di Mura degli Angeli. L’esperienza è stata molto positiva e ha fatto intravedere possibilità finora inesplorate di fruizione turistica della città.

Sempre nell’ottica di avvicinare cultura e politica il 13 giugno viene tenuto alla Sala Sivori un incontro col prof. Waldemaro Flick per approfondire i temi inerenti al referendum sulla Costituzione.

Alla ripresa dei nostri incontri, dopo le ferie estive, chiediamo ai funzionari del Comune notizie sulle difficoltà che sembra avere la realizzazione dello Sportello per la cultura. Molte sono le iniziative in città che si accavallano, e lo Sportello - se realizzato convenientemente - sarebbe utilissimo. Le risposte rimangono generiche e poco convincenti, anche perché esiste un protocollo d’intesa del marzo 2005 col Comune di Genova che prevede esplicitamente lo studio per la realizzazione dello sportello, che sembrava procedere .

Stimolati a produrre una proposta per la Giornata della cultura ligure il 12 ottobre, condividiamo l’esigenza di dare una impostazione alla giornata con un significato che vada oltre le parate o l’esposizione della bandiera, e sia ripetibile in futuro.

L’anno si chiude con una interessante incontro con la nostra Parlamentare Europea, Marta Vincenzi. Sui due punti che ci interessano, estendere in Europa la nostra rete e poter accedere a progetti cofinanziati, Marta Vincenzi ha spiegato le difficoltà che si incontrano e le differenze tra le istituzioni europee, invitandoci però a cogliere nell’immediato l’opportunità di inserire nel programma di manifestazioni celebrative per il cinquantenario dell’Unione Genova e un suo progetto culturale che, in coincidenza col Trattato di Roma, andrebbe caratterizzato proprio valorizzando il carattere politico centrale e protagonista della cultura. Suggerisce inoltre di fornire all’APEM (Assemblea euromediterranea) un progetto da lanciare nella Conferenza di pace che si terrà nel giugno 2007: l’evento vedrà protagonisti i Capi di Stato ma vi sarà una preparazione a questo, con documenti o iniziative che evidenzino la forza dell’opinione pubblica.

Il primo suggerimento deve essere colto subito, la firma del Trattato è avvenuta nel marzo del ’57 e attorno a questa data avverranno gli eventi celebrativi. Anche per il progetto per l’APEM non c’è molto tempo ed è una occasione in cui potremmo valorizzare quanto di già vivo abbiamo in città., che coniuga cultura, mediterraneo e pace.

Per quanto riguarda invece l’estensione della nostra rete a partner europei il soggetto istituzionale a noi utile potrebbe essere il Comitato delle Regioni, a Bruxelles, organismo che esiste già da 5 anni almeno. Questo potrebbe essere il luogo dove si formano le reti, e dove si concretizzano progetti con partner europei.

Concludiamo quindi l’anno con la consapevolezza che dovremmo concepire con grande celerità un evento celebrativo di alto valore culturale europeo.


(a cura di Carla Costa)
 
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