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Incontro con Marta Vincenzi
15 dicembre 2006 - ELM, Genova Abbiamo innanzitutto apprezzato la disponibilità dimostrataci in questo incontro disteso, senza interruzioni di sorta, da parte di una persona certo impegnata più che mai, in questo periodo, e il suo riconoscimento della dimensione assunta dai Tavoli e della loro intuizione, valida tutt’oggi, che cultura e politica devono avvicinarsi. Senza cultura è impossibile ipotizzare una politica che pacifichi i conflitti tra paesi, razze, genti, etnie. Sui due punti che ci interessano, estendere in Europa la nostra rete e poter accedere a progetti cofinanziati, Marta Vincenzi ha spiegato le difficoltà che si incontrano e le differenze tra le istituzioni europee, invitandoci però
- a cogliere nell’immediato l’opportunità di inserire nel programma di manifestazioni celebrative per il cinquantenario dell’Unione Genova e un suo progetto culturale che, in coincidenza col Trattato di Roma, andrebbe caratterizzato proprio valorizzando il carattere politico centrale e protagonista della cultura.
- fornire all’APEM (Assemblea euromediterranea) un progetto da lanciare nella Conferenza di pace che si terrà nel giugno 2007: l’evento vedrà protagonisti i Capi di Stato ma vi sarà una preparazione a questo, con documenti o iniziative che evidenzino la forza dell’opinione pubblica.
Il primo suggerimento deve essere colto subito, la firma del Trattato è avvenuta nel marzo del ’57 e attorno a questa data avverranno gli eventi celebrativi; deve essere concretizzato in una lettera scritta al Presidente della Repubblica da parte delle Istituzioni, per chiedere che Genova sia una delle sedi in cui si svolgano incontri e manifestazioni per il Cinquantenario tendenti alla revisione della Costituzione europea, a Genova è stato firmato nel dicembre 2005 la Convenzione dei cittadini europei che chiedeva il rilancio del processo costitutivo europeo su nuove basi, a Genova c’è la vivacità culturale per ripartire affinché sulle paure, anche legittime, prevalga la speranza. Anche per il progetto per l’APEM non c’è molto tempo ed è una occasione in cui potremmo valorizzare quanto di già vivo abbiamo in città., che coniuga cultura, mediterraneo e pace (i nostri festival? lo sportello della cultura?). Per quanto riguarda invece l’estensione della nostra rete a partner europei il soggetto istituzionale a noi utile potrebbe essere il Comitato delle Regioni, a Bruxelles, organismo che esiste già da 5 anni almeno e dove non risulta si sia rappresentati: è la “casa” delle regioni e delle città, un organismo consultivo forte dal quale passano tutte le decisioni che assume la Commissione.
Questo potrebbe essere il luogo dove si formano le reti, e dove si concretizzano progetti con partner europei. Mercedes Bresso come Regione Piemonte è capofila delle regioni italiane, ma la Liguria da chi è rappresentata? Viene suggerito il nome di Patrizia Muratore. Parlamento e Commissione europei hanno funzioni molto diverse, per un parlamentare è praticamente impossibile influire sui Commissari, mentre Casa Liguria, coi suoi funzionari, è il soggetto istituzionale che può contattare i funzionari della Commissione. Concludendo: i Tavoli dovrebbero concepire con grande celerità un evento celebrativo, anche modulare, di alto valore culturale europeo. Ringraziamo Marta Vincenzi.
(sintesi a cura di Carla Costa)
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