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Linee programmatiche per la cultura in Liguria
Bozza per elezioni regionali del 3 aprile 2005
CRITICITÀ
- Cultura:
- Scarsi investimenti: solo Genova capitale europea della cultura 2004 ha visto un implemento di investimenti che peraltro è risultato estremamente scarso per tutto il resto della Regione; per il 2005, anche per i tagli previsti in Finanziaria, si rischia di avere non solo una Regione molto più povera ma anche Enti Locali stremati da altre priorità di servizi essenziali
- Dal 2000 al 2005 programma degli interventi senza una definizione di priorità e senza criteri trasparenti nell'erogazione dei relativi contributi: sono mancate linee guida e capacità di rispondere alle sollecitazioni, concordare, coordinare, far convergere su obiettivi condivisi le politiche culturali delle realtà locali
- Beni Culturali:
- Condoni e Cartolarizzazioni e Codice Urbani non hanno trovato in Regione Liguria un baluardo atto a difendere il patrimonio di reale interesse paesaggistico attraverso leggi urbanistiche sufficientemente restrittive per impedire scempio della costa e non solo: il rischio è quello che le Sovrintendenze e la Direzione Regionale (ruolo dello Stato) non riuscendo a stare nei tempi previsti per porre dei veti (mancanza di personale), rimettano in atto una politica unicamente vincolistica che potrebbe rendere sempre + difficile la fruizione del Bene da parte della popolazione
- Problema della gestione: per molti Beni culturali e paesaggistici salvati e restituiti all'uso pubblico attraverso restauri e ristrutturazioni (in buona parte con fondi europei) non si è affrontato il tema della gestione quotidiana e non si sono perseguite e incentivate nuove formule innovative di gestione pubblico-privato (utilizzate per ora, solo in parte, dai grandi Comuni): il rischio è che gli EELL non riescano a far fronte alle spese di gestione e che i manufatti restaurati si deteriorino nuovamente
PUNTI DI FORZA
- Ambiente, Paesaggio, Clima, Posizione geografica
- Rapporto consolidato tra Cultura e Turismo soprattutto nelle Città (Genova Spezia Savona come apripista), a partire da quelle della costa (tutti i Comuni da XXMiglia a Sarzana hanno recuperato i loro centri storici), ma non solo (grande sforzo hanno fatto i Comuni dell'entroterra dotandosi anche di marchi di qualità riconosciuti, dalle 'bandiere arancionì alle 'ISO 14000': negli ultimi 5 anni però tutto si è fermato, la Regione non ha proseguito a creare un rapporto virtuoso tra costa ed entroterra e i Comuni si sono trovati soli con arretramento di quanto già fatto e nessun avanzamento concreto per dilatarne gli effetti positivi)
LINEE GUIDA
- Cultura come strumento di inclusione sociale per il benessere della comunità: l'idea di un un vero e proprio welfare del bene culturale e di un 'piano regolatore socialè per il territorio regionale
- Cultura come fattore di crescita economica: beni culturali ed eventi culturali come attrattori di pubblico da fidelizzare
- Nella programmazione fare scelte di priorità e tenere come filo conduttore la Qualità (delle strutture, delle iniziative, delle risorse umane)
- Attenzione al nuovo: alle nuove generazioni, ai nuovi produttori e creatori di cultura, all'arte contemporanea, alle nuove scoperte nei diversi campi scientifico, tecnologico, artistico ecc.
- Coinvolgere nelle programmazione gli Enti Locali e l' associazionismo diffuso, affidando anche ai privati (Fondazioni Bancarie, ma anche imprenditori 'illuminatì) un ruolo non solo di sponsor ed erogatori di denaro, ma anche di coprotagonisti e corresponsabili delle scelte culturali
- Utilizzo dei Fondi Europei: per la formazione di figure professionali consolidate e nuove mirate alla diffusione culturale, all'organizzazione di grandi eventi, alla didattica museale e non solo; per forme innovative di gestione dei Beni Culturali
- Fare sistema: tra i centri erogatori di cultura, a partire dai centri di ricerca, scuola, università, reti museali
- tra cultura-turismo-viabilità-trasporti-ambiente-urbanistica
- tra pubblico-privato-privato sociale per la gestione dei BBCC e per gli eventi
- tra costa ed entroterra
- tra centro città e periferie
- tra Genova e Riviere
- tra la Liguria e le Regioni limitrofe, ecc.
e proporre la costituzione di sistemi/distretti culturali sulla scorta e in analogia con i Sistemi Turistici Locali.
Proposte operative- Creare a livello regionale, con una articolazione provinciale e l'uso appropriato delle nuove tecnologie, uno Sportello unico per la cultura che permetta la conoscenza e l'accesso interattivo a tutti gli spazi destinati o da destinare alla cultura (dai Palazzi storici, ai Teatri, Cinema, Hotel, Centri Congressi, ecc) con l'indicazione delle attrezzature, disponibilità posti, spazi espositivi, prezzi, ecc: tale Sportello oltre che semplificare le procedure e facilitare l'accesso all'associazionismo diffuso, potrebbe diventare anche un efficacissimo strumento per dare informazioni aggiornate su ciò che nel corso dell'anno avviene in quegli stessi spazi, creando un'AGENDA virtuale degli eventi, consultabile su internet ma anche in forma cartacea.
- Creare un Osservatorio regionale sui beni culturali e sul paesaggio, interattivo, per raccogliere e diffondere informazioni utili a prevenire scempi e a creare responsabilità e consenso sulla salvaguardia di Beni da rendere accessibili a tutti.
bozza a cura di mpp, discussa nell'assemblea dei Tavoli della Cultura, 22 febbraio 2005 - per i soci simpatizzanti, basta un'E-mail per essere inseriti in rete
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