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BCULT newsletter n.07

BCULT newsletter n.07
Maggio 2005
Beni di culturale importanza: osservatorio sui beni culturali a Genova e in Liguria
Alla composizione di questo numero di BCULT hanno partecipato
Rinaldo Luccardini, Giampiero Raso, Sergio Pedemonte, Giulio Nepi e Laura Santini
 
Mercato di Sestri Ponente - aggiornamento
Genova, Sestri Ponente

Nel n.00 di BCULT avevamo paventato il rischio che l'antico mercato di Sestri Ponente, smantellato per poter costruire un autosilo interrato proprio al di sotto del suo sedime, venisse ricostruito senza il rispetto delle sue originarie forme pregevoli (fusioni in ghisa).

Leggiamo ora (Secolo XIX del 1° maggio) che il Comune si è opposto alla realizzazione di una balconata interna al mercato, raggiungibile con scale mobili. Questa decisione è stata assunta per non creare disparità di condizioni fra i commercianti che avrebbero avuto il banco vendita al piano terreno e quelli che lo avrebbero avuto al piano superiore. Ci sembra che questa decisione osservi in modo più aderente la situazione preesistente. Tale impostazione tuttavia è stata criticata dai progettisti in quanto, secondo loro, farebbe cadere il progetto finanziario che avrebbe sostenuto una piena riqualificazione anche degli spazi esterni al mercato.

Seguiremo l'evoluzione degli eventi che, per quanto ci riguarda, dovrebbe riservare alla confezione finale del mercato non solo la sua piena funzionalità, ma anche la dignità di conservazione delle sue caratteristiche formali ed estetiche.
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Avviso ai naviganti: nuovo sito web
www.internetculturale.it

È da poco entrato in esercizio un nuovo portale nazionale dedicato ai beni culturali giacenti presso archivi e biblioteche.

Esso consente di conoscere l'esistenza delle banche dati di questo settore esistenti nel nostro Paese, ma anche di prendere visione dei documenti quando questi siano disponibili in formato digitale. Segnaliamo ai nostri lettori, segnatamente a quelli che hanno voglia di navigare all'interno del portale, la possibilità di scoprire notizie e oggetti che non potrebbero trovare in altro modo se non recandosi nei luoghi dove gli oggetti sono conservati.

Per un approfondimento della sua conoscenza non c'é di meglio che provarlo: Internet culturale. Buona navigazione!
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link immagine: Bonassola - edicola di San Giorgio - apre il link in nuova finestra, 150 Kblink immagine: Bonassola - edicola di San Giorgio, partic. - apre il link in nuova finestra, 270 KbBonassola
Bonassola, La Spezia

Di un territorio bellissimo, come quello che sovrasta Bonassola (La Spezia), non si può che parlare con ammirazione.
Ciò che vediamo però non è solo la natura, ma anche la sua modellazione antropica. link immagine: Bonassola - cappelletta votiva di Montaretto - apre il link in nuova finestra, 143 Kblink immagine: Bonassola - cappelletta votiva di Montaretto, partic. - apre il link in nuova finestra, 235 Kb

Nonostante l'asprezza dell'orografia e l'ostilità del suolo, perfino all'insediamento di specie vegetali (le sommità rocciose sono incombenti), sono radicati insediamenti umani antichi, ai quali ancora oggi si perviene solamente viaggiando a piedi.

Lungo i sentieri permangono segni della devozione e della speranza. Veri e propri punti di appoggio: di lì si spazia con lo sguardo, dunque sono visibili da lontano e costituiscono la trama di riferimento per orientarsi (anche dal mare, ovviamente) e scegliere la via giusta. Gnomoni spirituali. Purtroppo i viandanti odierni siedono nei veicoli e la loro circolazione è facilitata dalla segnaletica in latta. Recentemente dal GPS. Risultato: chi salverà i manufatti storici che ancora sopravvivono all'incuria? Noi, per ora, ne segnaliamo due:
  • l'edicola di San Giorgio, posta lungo il sentiero che cammina a fianco dell'antico acquedotto di Bonassola
  • la cappelletta votiva di Montaretto, posta lungo la strada rotabile che porta a questa frazione.
Intercity e motoryachts sono 280 metri più bassi, rispetto al cielo.
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link immagine: veicoli storici - apre il link in nuova finestra, 227 KbVeicoli storici
Liguria

Il 28 giugno prossimo Sotheby's batterà a Maranello l'asta di chassis di auto di Formula Uno. Il loro alto valore dipende dal fatto che si tratta di pezzi artigianali, sebbene al massimo della tecnologia contemporanea. Ci sono però anche veicoli seriali che meritano di essere conservati e tutelati. link immagine: veicoli storici - apre il link in nuova finestra, 193 Kb

Non stiamo parlando delle auto storiche, di cui esistono già registro e collezionisti, ma dei veicoli industriali e di quelli destinati al trasporto pubblico. Forniamo qui tre esempi:

  • un trattore Landini testacalda del 1935

  • due allestimenti (camion e pullman) del veicolo Fiat 640 del 1952.

    link immagine: veicoli storici - apre il link in nuova finestra, 181 KbAbbiamo alla Spezia il Museo dei Trasporti, che ospita treni, tram e autobus.

    Sarebbe encomiabile che questo museo potesse crescere nelle dotazioni, per poter dare alle future generazioni una documentazione reale della perizia costruttiva e una testimonianza dell'arte industriale.
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    Budget per la cultura

    immagine: tabella dei budget regionali per la cultura nel 2004

    La tabella mette a confronto la disponibilità finanziaria delle Regioni nel corso dell'anno 2004 (i dati sono ricavati da un'indagine del Giornale dell'Arte n. 243/2005). Abbiamo aggiunto solo i dati Istat sugli abitanti.

    È curioso notare che tutte le regioni/province più piccole della Liguria, tranne il Molise, hanno investito più soldi di lei (ricordiamo che 1.500.000 euro della disponibilità 2004 in Liguria erano connessi eccezionalmente con l'evento Genova capitale europea della cultura).

    Auspichiamo che la nuova Giunta regionale possa investire in cultura con dotazioni più consistenti, incentivando anche la collaborazione tra diversi Assessorati.
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    link immagine: centrali idroelettriche in val Vobbia - Vobbia - apre il link in nuova finestra, 315 KbCentrali idroelettriche in val Vobbia
    Val Vobbia (Genova)

    Un complesso, di due dighe e due centrali per la produzione di energia elettrica, è ancora visibile e in parte funzionante nei comuni di Vobbia (GE) e Isola del Cantone.

    La prima e più piccola diga, ormai in disuso per i danni subiti durante link immagine: centrali idroelettriche in val Vobbia - Isola del Cantone - apre il link in nuova finestra, 251 Kbl'alluvione del 23 ottobre 1999, è sottostante il Castello della Pietra e alimenta, attraverso un canale, la centrale di Isolarotonda nei pressi di Vobbietta. L'edificio, posto sulla destra del torrente, si raggiunge percorrendo un ponte sospeso. I lavori di costruzione della piccola galleria e del ponte-canale furono iniziati nel 1917.

    La seconda diga è a valle di Vobbietta: inaugurata nel 1931, è ancora funzionante. La centrale collegata è a Isola del Cantone sullo Scrivia.
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    Alla composizione di questo numero di BCULT hanno partecipato:
    Rinaldo Luccardini, Giampiero Raso, Sergio Pedemonte, Giulio Nepi e Laura Santini.
     
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