| Beni di culturale importanza: osservatorio sui beni culturali a Genova e in Liguria Alla composizione di questo numero di BCULT hanno partecipato Rinaldo Luccardini, Massimo Angelini, Claudio Maccagno, Francesco Calaminici, Laura Santini. Arte e pensiero
Al contrario di coloro che divinizzano la natura, dichiarandola un qualcosa di sacro e di intoccabile, i laici sanno che il confine tra quel che è naturale e quel che non lo è dipende dai valori e dalle decisioni degli uomini. Nulla è più culturale dell'idea di natura. Flamigni, Massarenti, Mori, Petroni: Manifesto di bioetica laica, in Il Sole 24 Ore del 9 giugno 1966
Come altre forme di espressione umana, le lingue appaiono e scompaiono e, a migliaia, hanno fatto proprio questo, senza lasciare traccia di sé. Solo alcune, come basco, greco e latino, si sono conservate per più di duemila anni. Tuttavia svaniscono sempre più velocemente. Secondo l'UNESCO il livello di estinzione delle lingue è oggi pari a dieci ogni anno.. Jessica Williams, 50 fatti che dovrebbero cambiare il mondo, (Ponte alle Grazie, 2005)
top La patata che viene dall'Ottocento Entroterra di Genova e del Tigullio
È la più nota, per diffusione e bontà, tra le patate tradizionali della montagna genovese. Coltivata in tutto l'entroterra di Genova e del Tigullio, era nota con diversi nomi locali, fra i quali i più comuni erano: Bianca (a Torriglia, a Montoggio, ai Casoni) o, più diffusamente, Quarantina.
Le testimonianze sulla sua origine rimandano fino agli anni 1880, ma le sue caratteristiche corrispondono a quelle di una varietà conosciuta già a fine Settecento, quando iniziò la coltivazione della patata in Liguria.
Malgrado il nome (quarantina significa di ciclo breve), è una varietà semiprecoce, di media conservabilità, adatta ai terreni sabbiosi di montagna; i tuberi sono tondeggianti e irregolari, con gemme medio-profonde e con sfumature rosa alla base delle gemme; il colore della buccia è chiaro; la pasta è bianca e di tessitura fine e compatta.
Di sapore eccellente, è adatta per tutti gli usi di cucina, ottima per fare gli gnocchi (basta l'aggiunta del 25% di farina), oppure unita con lo stoccafisso in umido o con le trenette al pesto. La Quarantina Bianca Genovese oggi è tutelata dal Consorzio della Quarantina, quarantina.it.
top Storia e cultura nelle parole Liguria
Uno dei beni culturali più affascinanti è la lingua parlata dalle genti. Le parole usate per indicare oggetti e luoghi, sentimenti e pensieri sono un'armonia di suoni che ha il potere di creare comunanza.
Si può dire che il linguaggio è la prima espressione culturale dell'uomo: il segno che lo distingue dagli animali (per quanto anche gli animali abbiano un bagaglio di segnali sonori assimilabile al dialogo). I gruppi socializzano più facilmente se usano lo stesso gergo e la sua ignoranza è spesso l'unico motivo di esclusione.
Pur essendo evidente questo aspetto, la tutela degli idiomi locali è poco sentita dai decisori che dunque non curano uno degli aspetti basilari della propria gente. I decisori dell'Italia nel periodo unitario iniziale avevano in animo la realizzazione di un popolo che si esprimesse in modo univoco e questo compito fu affidato alla scuola, resa obbligatoria e uniforme in tutto il Paese. Ma c'è voluta la televisione per unificare davvero i modi espressivi (non discutiamone qui i risultati).
Dall'antico passato sopravvivono qua e là i nomi dei luoghi: i toponimi. La Regione Liguria ha avviato un censimento dei toponimi d'intesa con l'Istituto Internazionale di Studi Liguri e invitiamo i lettori a segnalare i nomi delle località che non hanno traduzione nella lingua italiana e dunque contengono un messaggio irriconoscibile.
Ne volete qualche esempio ligure? Dorbora, Oxentina, Teviggio, Ossegna, Lecchiore, Pantasina, Buzero, Gorsexio, Anzema.
Lucio Gambi provò a definire le regioni geografiche in base ai nomi comuni (Storia d'Italia, Einaudi) e scoprì un'Italia diversa da quella delle partizioni amministrative. Del resto anche noi sappiamo che Casentino e Montefeltro sono territori confinanti la cui demarcazione non coincide affatto con quelle degli enti locali.
top Promenade B50 Genova
Sabato 13 maggio si svolgerà la visita a quattro complessi residenziali situati a Genova, realizzati tutti nella seconda metà degli anni Cinquanta. Questa iniziativa è un primo passo verso la rivalutazione di opere di architettura nella direzione già segnalata su BCULT n. 13, promossa dai Tavoli della Cultura d'intesa con la rivista digitale di architettura Archphoto e con la collaborazione della Wolfsoniana.
Le quattro tappe della Promenade B50 sono: forte Quezzi, viale Bernabò Brea, piazza Rossetti, mura degli Angeli. In ciascuno di questi luoghi sarà presente un'autorevole guida che illustrerà i criteri e le modalità che condussero alle scelte progettuali dei complessi edilizi e dei manufatti che li compongono. Le quattro tappe saranno intercalate da una pausa, intorno alle 13.30, durante la quale sarà possibile rifocillarsi e discutere sull'architettura, fare domande e suggerire soluzioni.
Al termine del giro sarà di nuovo possibile discutere con i partecipanti, riuniti nella sede del MuMa. La promenade si svilupperà dalle ore 10 alle 18, con partenza da piazza delle Americhe (adiacente alla Stazione Brignole) e arrivo al Galata Museo del Mare, (Darsena del Porto Antico).
Un autobus, messo gentilmente a disposizione dalla AMT, potrà trasportare un numero limitato di persone. Sarà possibile comunque partecipare alla visita con un proprio veicolo, accodandosi al bus. Per partecipare è indispensabile fornire in anticipo (entro le ore 12 del giorno 12 maggio) il proprio nominativo indirizzando una e-mail a info@tavolidellacultura.net oppure collegandosi al Forum oppure inviando un SMS al numero 329-1620097.
top Incandescenza Genova, centro storico, via Davide Chiossone
In una via del centro storico di Genova c'è un'insegna commerciale che rimanda direttamente al 1895.
L'insegna è in via Davide Chiossone 36R, sopra l'ingresso di un negozio chiuso da almeno 52 anni. L'immobile nel quale si trova il negozio è stato acquistato dalla CARIGE nel 1964, dal Comune o dall'AMGA. Gli uffici della sezione Patrimonio di quella banca, a cui ci siamo rivolti per conoscerne la storia, non si ricordano gli eventi e ci hanno detto di non avere conservato atti.
Il negozio è stato usato dalla CARIGE come archivio/deposito. Dunque l'insegna non è stata rimossa, poiché non dava alcun fastidio. L'insegna è in lamiera verniciata e la scritta ancora visibile recita due parole principali: Incandescenza ..as.. a cui sottostanno altre lettere appena decifrabili: L. ..uarda.
Inevitabile l'accostamento con il manifesto disegnato nel 1895 da Giovanni Mataloni che reclamizzava l'incandescenza a gas, brevetto Auer, con l'immagine della Venere accovacciata.
L'intero immobile ora di proprietà CARIGE giace dimenticato in attesa di un recupero funzionale ed estetico. Chiediamo che in una eventuale ripresa dell'interesse verso una sua completa riabilitazione venga posta una dovuta attenzione a questo pezzo di latta. Nel caso infatti che sia possibile convalidare l'ipotesi, qui fatta, di un collegamento fra la dicitura di via Davide Chiossone e il manifesto in questione (uno dei primi affiche pubblicitari nel nostro Paese) sarebbe il caso di procedere ad un adeguato restauro giacché di botteghe storiche ne abbiamo poche e in una società opulenta e consumista come la nostra, questo fatto ci appare disdicevole.
top La VIII settimana della Cultura in Italia
Anticipiamo una notizia sul mese d'aprile che altrimenti vi farebbe perdere un'occasione unica. Da domenica 2 a domenica 9 aprile in tutta Italia si festeggia la Cultura e i Beni Culturali, un'iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e aperta a tutti.
Nell'arco di questi settte giorni, all'insegna dello slogan In Italia la cultura è viva. Vivi la cultura, i luoghi della Cultura - statali, privati, comunali o altrimenti gestiti - sono accessibili gratuitamente e animati da un'ampia varietà di proposte: per esempio aperture straordinarie o nuove; visite guidate, restauri in corso o appena terminati; concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, letture, performance, mostre, convegni e iniziative per i giovani. Per orientarsi in questa infinità di iniziative e scegliere il proprio percorso, il sito internet dei beniculturali.it mette a disposizione un'intera sezione dove è possibile ricercare gli eventi - distribuiti su tutta la penisola - per data, argomento, regione, città o relativamente a un luogo specifico in cui si fa cultura. L'aggiornamento previsto è quotidiano quindi ogni giorno troverete notizie fresche in approfondimenti, interviste, ma anche immagini - messe a disposizione dai diversi istituti coinvolti.
Oltre al sito dei beniculturali.it, è possibile reperire notizie sulle manifestazioni liguri attraverso il portale regionale dedicato alla cultura oppure sfogliando online il quotidiano di cultura mentelocale.it. Impossibile perdersi.
top Quiz: Lascia o raddoppia?
La risposta giusta, nel quiz presentato sul numero 15 della nostra newsletter è: le lesioni sul piedistallo di marmo sono state prodotte dalle ruote degli skateboard con cui alcuni giovani si divertono a percorrere lo spigolo come parte di una traiettoria di lancio che prevede: un saltino dal selciato allo spigolo e un saltone dallo spigolo al selciato. La sequenza dev'essere priva di cadute dello skatista. Che il marmo si sbricioli non importa a nessuno, sembra.
Questa volta il quiz è basato sul confronto fra due immagini della Città Giardino: quante casette del 1932 (foto in B/N) sono riconoscibili ancora oggi (foto a colori)?
I lettori sono invitati a rispondere nel Forum BCULT.
top C'è nel Forum
Nel nostro Forum BCULT hanno scritto: Anna Iole Corsi, Lauro Magnani, Paolo Cevini, Luca Borzani, Davide D'Orsi, Pietro Luigi Piccardo, Rinaldo Luccardini, Elisabetta Papone... Vi invitiamo a frequentarlo non solo come lettori, mandateci le vostre opinioni e soprattutto le vostre segnalazioni.
top Alla composizione di questo numero di BCULT hanno partecipato: Rinaldo Luccardini, Massimo Angelini, Claudio Maccagno, Francesco Calaminici, Laura Santini. Per ricevere BCULT è sufficiente inviare un'email a info@tavolidellacultura.net, specificando la richiesta. Scrivici a quest'indirizzo anche per informazioni su BCULT e per eventuali modifiche dei tuoi dati personali. Potrai revocare la tua iscrizione alla newsletter quando vorrai, semplicemente mandandoci una mail con soggetto Rimuovi. |